Ed ora 30 secondi di pubblicità... giugno 1999

OGGI

Da questo mese comincierò a scrivere in tempo reale mentre navigo, il risultato finale é una ciofeca di indirizzi e testo e considerazioni e l’ ideale sarebbe che voi lo leggeste navigando con un altra finestra del browser dove vi guardate i siti linkati, così siamo proprio interattivi! Questa volta parliamo di un argomento che suscita da sempre (cioé da quando l’ uomo ha cominciato a vendere) l’ interesse di tutti: La Pubblicità con la P maiuscola, quella delle agenzie a servizio completo, dove la produzione di un biglietto da visita può durare degli anni e dove sino agli anni 80 la gerarchia a piramide regnava sovrana...
Come appaiono in web questi colossi della comunicazione? Sono all’ altezza del loro nome e del loro presunto prestigio? Chi più chi meno!
Dovete sapere che quando lavoravo come esecutivista in una grossa agenzia del veneto, ci ho messo dei mesi per capire che ero stata assunta e che era finito il periodo di prova, perché talmente era tutto militarmente inquadrato che io l’Art Director non l’ avevo mai visto se non di sfuggita ...e quando lo incontravo non lo potevo vedere in faccia perché ero impegnata in un profondissimo inchino!



Dalle ceneri dei colossi della comunicazione...

Sono nate le strutture informali moderne e all’ avanguardia che spopolano oggi.
Eh si, in questi posti dove i giovani hanno le idee e gli anziani le firmano, non c’era spazio per le novità, lo sviluppo know how, la conversazione e la critica costruttiva senza restrizioni e gerarchie così dopo gli anni 80 e la crisi del settore pubblicitario che ha mandato tanti Art a fare i panettieri e i pizzaioli, sono nate strutture nuove e non gerarchizzate sono nati dei creativi che non si fanno chiamare ‘Signor Direttore’ ma ci sono ancora tante Agenzie all’ antica, e più su si va più la gerarchia si fa sentire... Quando da giovane grafica mandai il mio curriculum alla VERBA-Needham-DDB-
Qualsiasialtracosacipotesseromettereandavabene , la risposta di una gentile signorina segretaria fu ‘Scusi tanto ma noi non selezioniamo il personale a Verona, lo seleziona solo la sede di Milano che organizza i colloqui e smista i grafici nel resto del nord italia! Per cui lei deve andare a fare un colloquio a Milano per lavorare a venti metri da casa sua...che sta da tutta un altra parte del globo’ A proposito avete notato come dopo gli anni 80 e le varie fusioni tra Agenzie, adesso vadano di moda i nomi lunghissimi e spesso composti di un nome italiano e uno o più di uno straniero come er esempio: VERBA-Needham-DDB oppure Young&Rubicam o ancora Saatchi&Saatchi e Pirella -Gottsche-Lowe... i biglietti da visita diventano sempre più grandi per ospitare nomi sempre più lunghi e importanti!

 


Chi c’é... e chi non c’é proprio!

Vediamoci ora una carrellata di siti di agenzie di comunicazione mitiche:
- www.ddbn.com/ sito della DDB-Needham dedica una parte del suo sito all’ elenco dei premi che ha vinto con i suoi spot e le sue campagne.
-Il sito di AtaTonic www.atatonic.it/ , l’ agenzia che ha fatto gli spot di Tonno Nostromo; Sambuca Molinari; Cera Sutter; Gelati Sanson? Se si osserva con attenzione il portfolio clienti si può notare come piova assolutamente sul bagnato, i siti sono belli ma non proprio speciali come me li immaginavo.
- www.bpress.it/ questi invece sono assolutamente all’ altezza della situazione, elenco di clienti illustri di cui non serve mostrare nulla, le immagini si commentano da sole... -Young&rubicam www.yr.com/index_flash.html é un agenzia storica che ha firmato campagne internazionali e lo dimostra assolutamente anche nell’web!
-Triste é invece il sito dell’ ASSAP www.assap.it Associazione Italiana delle Agenzie di Pubblicità e Consulenza di Comunicazione... certo vi aderiscono le più grandi agenzie d’Italia, strano che nessun associato abbia proposto in dono un restyling del sito!
-Ed é approdato a internet anche David Ogilvy con www.ogilvy.com ; il famoso autore della frase: ‘No manufacturer ever got rich by underpayng his agency. Pay peanuts and you get monkeys!’ che in italiano sarebbe più o meno: ‘se la tua agenzia di pubblicità costa poco vuol dire che sono dei cani!’